Cava di Purcarel

La Cava di Purcarel (Caccia di Purcarel) è una depressione naturale di forma circolare, probabilmente un lago prosciugato che, a causa del terreno argilloso, comune nelle morene, è soggetto saltuariamente a trasformarsi in stagno d'acqua piovana, con tanto di fauna anfibia.

E’ un sito di interesse archeologico: attorno alla riva vi sono 12 grossi cumuli di sassi poggianti su basamenti rattangolari, a tratti ben conservati. Questi cumuli, posti ad intervalli regolari, parrebbero essere resti di un villaggio dell’età del bronzo [il primo ad affermarlo fu Pinza - Storia delle civiltà antiche, Hoepli, MIlano, 1923] in cui capanne o gruppi di capanne venivano costruite su un piano asciutto sopralevato rispetto al lago.
Scavi archeologici presso la Cava del Purcarel hanno portato alla luce diversi reperti e “se si confrontano i pezzi di piatto e di boccale decorati all'interno dei solchi o quelli verniciati, con i resti dell'orcetto o degli orci, si ha la netta impressione che siano stati confezionati in epoche differenti e che appartengano ad abitanti vissuti nella Cava di Purcarel in periodi diversi” riconducibili al Neolitico (3500 a.C.) e alla tarda Età del Bronzo (1500 a.C.). È di parere comune il collegamento con le due piroghe preistoriche ritrovate nel vicino Lago di Bertignano. Tutti i ritrovamenti sono attualmente custoditi nel Museo di Antichità di Torino

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