Presa Idroelettrica Lago di Bertignano

CENTO ANNI BEN PORTATI… Ricorre in questi giorni il centenario dell’inaugurazione della Centrale Idroelettrica di pompaggio di Viverone: da polo di produzione a centro di formazione per la manutenzione della rete elettrica

 

Era da poco iniziato il XX secolo e la fame di energia richiedeva nuova capacità di generazione che potesse accompagnare il progresso dell’Italia: è in questo contesto che viene inaugurata una nuova Centrale Idroelettrica, in grado di accontentare i crescenti consumi elettrici del Paese. Si trattava di una Centrale di “pompaggio” in grado cioè di pompare acqua, durante le ore notturne, nel laghetto superiore di Bertignano e di trasformarla in preziosa energia elettrica, invertendo il ciclo, durante le ore diurne.

Le possenti e rombanti pompe hanno accompagnato e cullato i sonni dei Viveronesi per svariati decenni, fino a che la crescente domanda di energia elettrica ha fatto considerare irrisorio l’apporto di quei 7 MW di potenza installata al sistema Italia. Fu presa in considerazione la ristrutturazione e il potenziamento dell’intera Centrale, ma gli investimenti necessari furono dirottati su altre forme di produzione elettrica ritenuti, all’epoca, più convenienti (Termoelettrico e Nucleare).

Dopo pochi anni passati nel limbo dell’incertezza sul suo futuro, la struttura fu individuata quale sede Terna, il principale gestore della rete elettrica nazionale, come centro di avvio e sviluppo per i Lavori Sotto Tensione (LST): l’ubicazione era vicina alla Francia, in cui i LST erano già prassi comune da qualche anno, e il personale “tirafili” bilingue francofono della Valle d’Aosta era proprio lì a portata di mano.

Così, dopo qualche ricognizione Oltr’Alpe, in base ad accordi di comune collaborazione con i “cugini” francesi, la Centrale di Viverone divenne una fucina di studi per rendere possibili i LST anche in Italia, risolvendo le specifiche esigenze infrastrutturali.

Parallelamente il laghetto di Bertignano, abituato negli anni passati a continue evoluzioni idrauliche, ed ora molto tranquillo, accolse sulle proprie sponde un brulicare di tralicci atti a simulare tutte le possibili configurazioni meccaniche ed elettriche delle linee aeree Italiane. A questo punto c’era proprio tutto per poter Lavorare Sotto Tensione anche nel nostro Paese, e dove un tempo giravano rombanti le turbine, adesso vengono addestrati e formati tutti gli operatori LST d’Italia.

LAGO DI BERTIGNANO

La zona Intorno al Lago di Bertignano è riconosciuta come  S.I.C. (Sito di Importanza Comunitaria)

Come il vicino Lago di Viverone, anche quello di Bertignano è un lago di tipo intermorenico, che si è originato durante il ritiro dell'antico Ghiacciaio Balteo. Questo fenomeno hacreato l'anfiteatro morenico di Ivrea e la Serra; all'interno dei cordoni di sedimenti deposti dal ghiacciaio sono rimasti intrappolati alcuni specchi d'acqua tra i quali quello di Bertignano.

Il lago ha una forma lievemente allungata in senso nord-ovest/sud-est; Un modesto emissario scorre verso est ma tende a perdersi nei pressi della vicina Borgata Salomone, una frazione di Roppolo (BI). Il lago è circondato da una stradina ed è scavalcato da una linea dell'alta tensione; nei pressi delle sue rive sorgono alcune cascine, e la zona ha mantenuto una tranquilla atmosfera di campagna.

Indirizzo e numero civico
Strada Lago di Bertignano
Città
Viverone
Nazione
ITA
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