Buon Cammino 7

I tre itinerari ad anello del Buon Cammino che si sviluppano in territorio santhiatese e, per qualche tratto, si sovrappongono al percorso francigeno di Sigerico, presentano la caratteristica di offrire una visione dei diversi paesaggi agricoli della piana vercellese, a ridosso dei rilievi morenici della Serra d'Ivrea: risaie, innanzitutto, che mutano aspetto col mutare delle stagioni e che ospitano una fauna e una flora peculiari. Tra queste, la presenza di numerose specie avicole: l'airone cinerino, l'ibis, le nitticore e, meno di frequente, l'airone rosso e le cicogne. Nella parte nord-occidentale, invece, le colture si distinguono soprattutto per la presenza di campi di mais, ma non mancano i prati e le coltivazioni di legumi e cereali. Lungo l'itinerario della Mandria (BC7) ci si imbatte anche in tratti di paesaggi segnati da una invasiva presenza del rettilineo autostradale e di quello sopraelevato della linea ferroviaria ad Alta Velocità, con annessi snodi e cavalcavia. Attraversarli consente di toccare con mano l'aspro accostamento di scenari contrastanti.

 

I punti di maggior interesse architettonico e storico riguardano innanzitutto il centro di Santhià, punto di partenza dei tre itinerari. Fra tutti, spiccano la struttura neoclassica della Collegiata di Sant'Agata, ricca di dipinti di pregio, il Palazzo comunale e la chiesa settecentesca della Santissima Trinità. Da non trascurare una passeggiata lungo corso Nuova Italia e ai giardini del parco Jacopo Durandi. Fuori dal centro abitato, da segnalare il Borgo di Vettignè (BC5), con l'antico castello in rovina e il notevole arco del portale d'ingresso. Poco distante, il canale Cavour con gli imponenti sifoni che gli consentono il transito sotto il torrente Elvo. Di interesse storico i cascinali della Governà e della Magra (tratto comune del BC5 e BC6), teatro di un eccidio perpetrato dai nazisti alla fine del Secondo conflitto mondiale. Nella seconda parte del BC6, si trova una vasta area dove sono stati recentemente rinvenuti importanti reperti di epoca romana risalenti al primo secolo d.C. A metà circa del BC7 si situa il complesso della Mandria. Lungo il BC5 e BC6 si possono incontrare anche riserie e agriturismi.

Lunghezza totale
14.3 km
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